Rimborso per il grande blackout?

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Indagine iniziale: 1/10/2003. Ultimo aggiornamento: 24/8/2005.

Indagini antibufala consultate dal 7/11/2003:

Elenco delle indagini - Pagina iniziale del sito

English abstract (il resto è in italiano)

An e-mail appeal claims that Italians can ask for a refund of 25.82 euros from Enel, the national electric utility company, for the huge blackout that affected most of the country in September 2003.

The claim is backed by several consumers' associations, but its legal grounds are disputed by Enel and by the government's Energy Authority. Moreover, the deadline for filing claims expired 30 days after the incident.

However, Italians may still have the option of claiming individual compensation for losses caused by the blackout, e.g. frozen food that thawed and had to be thrown away.

Links with further information (mostly in Italian) are provided below.

Il testo dell'appello

Circolano varie versioni di questo appello, tutte accomunate dall'idea che per il blackout che ha colpito praticamente tutta Italia il 28 settembre 2003 si possa chiedere un rimborso sulla base di una clausola del contratto di fornitura. Ecco alcuni esempi.

Movimento Cunegonda Italia

L'occhio critico sui consumi

<http://www.cunegonda.info>

GOOD NEWS: PER INIZIARE BENE LA SETTIMANA

BLACK OUT: CHIEDI IL RIMBORSO DI 25,82 EURO

Possiamo pensare a una rete elettrica piu' efficiente dove ognuno possa produrre e rivendere energia, e dove le fonti alternative abbiano un ruolocentrale? La risposta è "si". Ci sono le tecnologie, da anni ormai, e ne sono prova i tanti esempi in giro per il mondo di produzione pulita e condivisa di energia elettrica. Il black out del 28 settembre 2003 fornisce gia' all'attuale classe politica un forte alibi per costruire obsolete e inquinanti centrali termoelettriche a combustione di idrocarburi, senza fare il minimo accenno alle fonti di energia alternative e, soprattutto, a politiche indirizzate a una riduzione dei consumi. Nel frattempo noi cittadini possiamo farci valere rivendicando ciò che ci spetta ed organizzandoci per non subire ancora danni.

Nel primo caso (farsi rivalere) ricordiamo che per norma il gestore dell'erogazione del servizio, in caso di interruzione dello stesso per guasto oltre 90 minuti, deve corrispondere ad ogni utente l'importo di euro 25,82 da accreditare sulla bolletta successiva. Sarà bene che ogni utente loricordi al suo gestore (Enel, Acea, Aem, etc..) inviandogli una raccomandata A/R cosi' come da modulo predisposto che si puo' scaricare dal sito Cunegonda Italia, a cui puo' aggiungere, in caso ci fossero danni e si fosse in grado di documentarli, la richiesta di risarcimento degli stessi, riservandosi, in caso contrario e se non dovesse rispondere entro 15 giorni, di adire le vie legali. Scarica il modulo:

<http://www.cunegonda.info/19rimborso.htm>.

Secondo passo: organizzarsi per non subire ancora danni: il Governo, che sta stilando proprio in questi giorni la Finanziaria, potrebbe defiscalizzare l'acquisto dei generatori di emergenza, pannelli solari e generatori eolici, in modo che ogni condominio, ogni piccola azienda che gia' non lo abbia e ogni esercizio commerciale, ne sia avvantaggiato nell'acquisto e, a i futuri black-out - da guasto o programmati- dei prossimi mesi, si potra' ovviare con un piccolo investimento.

Scarica il modulo: <http://www.cunegonda.info/19rimborso.htm>

 

IMPEDISCI CHE AVVENGA UN ALTRO BLACK OUT  P R O G R A M M A T O,

facciamogliela pagare !

In caso di interruzione dell'erogazione della Corente Elettrica per guasto oltre 90 minuti, deve corrispondere ad ogni utente l'importo di euro 25,82da accreditare sulla bolletta successiva. Sara' bene che ogni utente lo ricordi al suo gestore (Enel, Acea, Aem, etc..) inviandogli, entro 30 giorni dal fatto, una raccomandata A/R cosi' come da modulo predisposto che si puo' scaricare da Internet al seguente indirizzo

http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=40178

a cui puo' aggiungere, in caso ci fossero danni e si fosse in grado di documentarli, la richiesta di risarcimento degli stessi, riservandosi, incaso contrario e se non dovesse rispondere entro 15 giorni, di adire le vie legali.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

 

Secondo l'Aduc gli utenti rimasti senza elettricita' possono chiedere un risarcimento danni di 25,82 euro. Lo prevede esplicitamente la "Carta del Servizio elettrico" dell'Enel (http://www.aduc.it/dyn/sosonline/le...ra.php?id=49163): in caso di interruzione del servizio per guasto oltre i 90 minuti, il gestore dell'erogazione deve corrispondere a ogni utente l'importo di euro 25,82 da accreditare sulla bolletta successiva.

La richiesta di risarcimento danni si puo' scaricare dal sito http://www.aduc.it/dyn/sosonline/mo...hp?Scheda=40178 e deve essere inviata entro 28 giorni dal guasto.

Probabilmente i fornitori di energia sosterranno che la responsabilita' non e' loro ma del Gestore di rete, il quale ovviamente sosterra' che la colpa e' dell'Ente svizzero o francese. Sta di fatto che il consumatore ha firmato un contratto con i fornitori e non con il Gestore di rete e, in caso di violazione delle norme contrattuali, e' a loro che ci si deve rivolgere

Datazione e origini

Le prime segnalazioni di questo caso sono giunte al Servizio Antibufala il 30 settembre 2003.

Perché non è una bufala, ma è disinformante

Non è una bufala nel senso che gli indirizzi Web citati nei vari appelli portano effettivamente a pagine dei siti di associazioni di difesa dei consumatori che effettivamente sostengono che sia possibile ottenere un rimborso. Ma questo non garantisce che il rimborso sia davvero ottenibile: l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, per esempio, dice di no. E chi ha inviato la richiesta di rimborso all'Enel ha ricevuto una lettera di smentita. In ogni caso, i termini per presentare la richiesta di rimborso secondo le leggi citate nell'appello sono scaduti 30 giorni dopo il blackout, per cui ormai è comunque tardi.

Le associazioni di consumatori, nelle proprie pagine dedicate al grande blackout, citano una "Carta del Servizio Elettrico" dell'ENEL. Questa "Carta", secondo le versioni citate dai vari siti, prevede effettivamente un rimborso di 50.000 lire (25,82 euro) ad ogni titolare di contratto elettrico in caso di interruzioni superiori ai 90 minuti. E non vi è dubbio che lo storico blackout sia durato ben più di 90 minuti.

Le associazioni di difesa dei consumatori citate negli appelli che ho raccolto qui sopra e che circolano in Rete non sono le sole a sostenere la risarcibilità: come riferito da un comunicato del Codacons, l'Intesa dei consumatori, che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, ha pubblicato sui siti di tutte queste associazioni un modulo per richiedere il rimborso.

Il Codacons e le altre associazioni sostengono infatti che

"in base... alle delibere dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas n. 201/99 e 220/02, in casi come quello avvenuto domenica scorsa [28 settembre 2003] è previsto un indennizzo automatico a favore dell'utenza, direttamente accreditato in bolletta."

Sempre stando alle associazioni, anche se si accertasse che l'evento è stato dovuto ad una causa di forza maggiore, l'indennizzo sarebbe dovuto ugualmente in base all'art. 23 sempre della delibera 220/02.

Tuttavia il 2 ottobre 2003 l'ENEL ha pubblicato sul proprio sito un comunicato stampa che sostiene che

"gli indennizzi non sono previsti nei casi in cui il superamento dei tempi massimi sia dovuto a forza maggiore o a responsabilità di terzi (articolo 23.2)" e che "la deliberazione dell'Autorità n. 202/99 (oggi delibera 155/02)... non prevede indennizzi automatici per gli utenti a fronte di singoli eventi di interruzione."

Il comunicato dice che gli indennizzi hanno lo scopo di evitare che ci siano interruzioni troppo lunghe e frequenti, non quello di rimediare ai danni causati dal singolo blackout lungo:

"per questo motivo dalla regolazione della deliberazione n. 202/99 sono escluse le interruzioni aventi origine sulla rete di trasmissione nazionale (come il blackout del 28 settembre)...".

Il comunicato prosegue poi facendo una prolissa distinzione fra "blackout sulle reti di trasmissione internazionale e nazionale" e le "interruzioni di distribuzione", affermando che

"attualmente per le interruzioni dovute a blackout della rete di trasmissione non sono previsti indennizzi automatici".

Lo stesso comunicato è disponibile anche sul sito dell'Autorità per l'Energia.

Come segnalato in un approfondimento d'indagine che ho pubblicato su Zeus News, anche l'associazione dei consumatori ADUC conferma che è ormai inutile inviare il fax suggerito dall'appello, perché sono scaduti i termini (30 giorni) per la presentazione della richiesta di rimborso. L'ADUC ha comunque avviato una causa "pilota" ad agosto 2004 e nota che

"L'Enel ha più volte pubblicamente sostenuto di non avere responsabilità per quei fatti...",

ma

"il Rapporto della Commissione di Indagine... ha concluso attribuendo al gestore la responsabilità del fatto".

Secondo il comunicato dell'AEEG, comunque, rimane aperta la strada della richiesta individuale di danni per

"il cliente finale che ha subito un danno a seguito del blackout del 28 settembre scorso"

che

"può sempre rivolgersi alla magistratura ordinaria che ha la competenza a pronunciarsi in merito all'accertamento delle eventuali responsabilità e alla quantificazione dei danni subiti".

In sostanza, se un utente ha subito danni quantificabili (tutto il contenuto del freezer si è rovinato, per esempio), può tentare il ricorso al giudice di pace.

Come risponde l'Enel

Un lettore, negvo, mi ha mandato una copia della lettera che gli ha inviato l'Enel in risposta alla sua richiesta di rimborso. La copia (anonimizzata) è visibile cliccando qui, ma la parte saliente è questa:

"...le cause dell'interruzione della fornitura di energia elettrica del 28.09.03 sono riconducibili a eventi di natura eccezionale del tutto estranei ai nostri impianti e, comunque, a noi non imputabili.
Pertanto, pur spiacenti per il disagio subito, non possiamo che escludere qualsiasi nostra responsabilità in merito all'accaduto, anche in considerazione di quanto previsto contrattualmente.
Fermo quanto sopra, le precisiamo che le delivere dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas come, peraltro, le precedenti Carte del servizio elettrico, non prevedono l'indennizzo automatico/forfetario -- pari a € 25,82 per i clienti domestici -- per l'interruzione della fornitura. Al riguardo, desideriamo sottolinearle che anche la stessa Autorità, con un comunicato stampa del 2.10.2003, ha chiarito che non è dovuto alcun indennizzo automatico per il caso in oggetto"
.

Ringraziamenti

Grazie a me**u.roberto e massimo.p**e per avermi segnalato il comunicato Enel e a negvo per la copia della lettera di risposta dell'Enel.

Commenti, critiche o segnalazioni?

Se avete qualche dettaglio o correzione da contribuire a quest'indagine antibufala, scrivetemi presso topone@pobox.com. Grazie!